“L’ extra moenia” di alcuni studenti del Galilei di Macerata
Sotto un timido sole d’inverno che illuminava le colline marchigiane, le classi 3B e 3D, accompagnate dalle docenti Delia Pettinari, Francesca Serafini e Francesca Violoni, hanno inaugurato la settimana culturale in modo assai interessante e originale, con un’iniziativa singolare: “Una Giornata con il Sindaco” nel Comune di Monte San Giusto.
E così i giovani discenti, accolti con grande ospitalità nella sala della Biblioteca comunale, hanno potuto apprendere dalla viva voce del Sindaco Andrea Gentili, giunto al suo terzo mandato, tutti i meccanismi che fanno parte della macchina amministrativa di un Comune. Il Sindaco ha parlato della sua mission, che promuove il bene della comunità, nell’ottica dell’inclusione e della salvaguardia dei diritti di tutti. Dunque i progetti, le delibere, le approvazioni dei bilanci altro non sono che “tessere” di un mosaico più grande, di un disegno complessivo che si rivolge all’intera comunità e che ha a cuore anzitutto i servizi alla persona.
È stata altresì sottolineata l’importanza ineludibile della comunicazione, nel complesso compito di intercettare i bisogni dei cittadini e di vivere a contatto con la comunità, per cui risultano fondamentali anche dei momenti conviviali, di confronto, di dialogo e degli incontri di quartiere. Di importanza primaria pure la squadra di persone competenti e responsabili. che collaborano con il primo cittadino. Il Sindaco ha poi ricordato ai giovani la centralità della prevenzione, in vari ambiti (come la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro) e, piùin generale, li ha invitati a saper guardare al futuro con passione, fiducia, motivazione e lungimiranza
La mattinata è poi proseguita con una visita ai principali monumenti: la parola è passata all’Assessore alla Cultura, Mauro Spinelli, che con ammirevole zelo ha limpidamente spiegato ai ragazzi e alle ragazze la Crocifissione, la magnifica pala del Lotto conservata presso la Chiesa di Santa Maria della Pietà, sottolineandone gli elementi compositivi, le caratteristiche formali e le interpretazioni formulate intorno ad alcuni personaggi dell’opera. Nel chiostro di Palazzo Bonafede l’Assessore ha poi messo in risalto l’elegante bellezza rinascimentale del monumento storico.
Terminata la visita, ecco il congedo: i ragazzi e le ragazze con un profondo senso di gratitudine hanno salutato la “Città del sorriso”, ringraziando il Sindaco e l’Assessore alla Cultura per il tempo a loro dedicato e per l’esempio e le parole che hanno loro donato: parole che risuonano forti e profonde, come la frase riportata nell’Attestato di partecipazione offerto in omaggio alle due classi: “Non abbiate paura di provarci, di impegnarvi per la vostra comunità e di metterci la faccia. Siate protagonisti e non spettatori”.











